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REGOLAMENTO D'ISTITUTO


Terza sezione: STUDENTI

  1. Art. 1 La comunità scolastica


  2. Art. 2 I diritti dello studente


  3. Art. 3 I doveri dello studente


  4. Art. 4 Norme di comportamento


  5. Art. 5 Provvedimenti disciplinari


  6. Art. 6 Impugnazioni


  7. Art. 7 Disposizioni finali



  1. Art. 1 La comunità scolastica
    La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. Essa si qualifica come comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
    La scuola fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante studente e contribuisce allo sviluppo della personalità degli allievi, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, nonché del senso di responsabilità e della autonomia individuale.
    Basandosi sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione e sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

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  3. Art. 2 I diritti dello studente
    Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e va1orizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. In particolare, lo studente ha diritto:
    • alla riservatezza;
    • ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
    • alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;
    • a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento;
    • al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartiene.

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  5. Art. 3 I doveri dello studente
    Gli studenti sono tenuti a:
    • frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio;
    • avere nei confronti dei loro compagni e di tutto il personale della scuola (docenti, collaboratori scolastici,
    • personale amministrativo, dirigente scolastico) lo stesso rispetto che chiedono per se stessi;
    • mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi indicati nell'art. 1;
    • osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Regolamento dell'istituto;
    • rispettare il materiale didattico proprio e altrui;
    • utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature e i sussidi didattici messi a disposizione dalla scuola in modo da non arrecare danni al patrimonio di cui è dotata;
    • rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura.

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  7. Art. 4 Norme di comportamento
    1. Ogni alunno dovrà presentarsi a scuola pulito nella persona, vestito in modo adeguato e munito del necessario per svolgere le attività previste per la giornata.
    2. Gli alunni accedono ai locali scolastici al suono della campanella, nel rispetto degli orari fissati e si radunano negli spazi stabiliti per entrare in aula accompagnati dagli insegnanti.
    3. L'entrata a Scuola è consentita in ritardo, solo eccezionalmente, con la presenza di un genitore e, in caso di impedimento del genitore, con la giustificazione scritta e firmata dallo stresso.
    4. Gli alunni non possono lasciare la scuola prima della fine delle lezioni.
    5. Nel caso in cui un alunno dovesse uscire anticipatamente dalla scuola, il Dirigente o i Docenti da esso delegati ne concederanno l'autorizzazione a condizione che un genitore (o altra persona adulta che ne fa le veci) prelevi personalmente l'alunno, previa compilazione scritta dei modulo appositamente predisposto.
    6. Gli alunni che siano stati assenti dalle lezioni non potranno essere riammessi a scuola senza giustificazione scritta e firmata dal genitore sull'apposito libretto rilasciato dall'Istituto (Scuola Secondaria) o sul diario (Scuola Primaria). In caso di mancata esibizione della giustifica, che deve risultare nel giornale di classe a cura del docente della prima ora di lezione, l'assenza dovrà essere giustificata, personalmente, da uno dei genitori, entro i tre giorni successivi all'assenza stessa.
    7. Per le assenze superiori a cinque giorni per motivi di salute, si esigerà, oltre alla giustificazione scritta, il certificato medico attestante che l'allievo è in grado di essere riammesso nella comunità scolastica e di riprendere le lezioni.
    8. Durante le ore di lezione, gli alunni non devono uscire dalle aule, salvo i casi di assoluta necessità e di urgente bisogno, previo permesso da parte del docente e sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici.
    9. Durante le ore di lezione gli alunni non devono:
      • provocare inutili rumori, spostando banchi o sedie;
      • gridare o lanciarsi degli oggetti;
      • gettare, per terra, carta o altro;
      • usare telefonini cellulari.
    10. Durante l'intervallo, gli alunni potranno circolare nella propria aula e, se autorizzati, in prossimità della stessa, sotto la vigilanza dei docenti che precedono e seguono la ricreazione. Nel corso della ricreazione non dovranno fare chiasso, né correre, né darsi spintoni o insultarsi. Saranno vigilati dai collaboratori scolastici in prossimità dei bagni e negli antibagni.
    11. Non è consentito a singoli alunni o a piccoli gruppi che svolgano attività di laboratorio, abbandonare la propria aula senza l'autorizzazione di un docente. Qualunque spostamento all'interno dell' edificio avviene sotto la sorveglianza del personale docente o dei collaboratori scolastici.
    12. Al termine delle lezioni gli alunni sono tenuti a lasciare la propria aula, disposti ordinatamente in fila e sotto la vigilanza dei personale docente e non docente.
    13. Ogni studente potrà, conferire con il dirigente scolastico o con docente da esso delegato, previa comunicazione al docente presente in aula che provvederà a farlo annunciare e accompagnare da un collaboratore scolastico.

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  9. Art. 5 Provvedimenti disciplinari
    1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
    2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
    3. In nessun caso può essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
    4. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente a cui è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
    5. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.
    6. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica viene disposto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari e per periodi, di norma, non superiori ai quindici giorni.
    7. In caso di gravi reati o di pericolo per l'incolumità delle persone, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato e al permanere della situazione di pericolo.
    8. Nel caso in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
    9. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.


  10. INFRAZIONISANZIONIORGANO EROGANTE
    Ritardi e assenze frequenti non giustificate
    1. Richiamo scritto alla famiglia
    2. Denuncia agli organi competenti (Carabinieri, Assistenti Sociali...)
    Dirigente scolastico, su segnalazione del Consiglio di Classe per la Scuola Secondaria e di Interclasse per la Scuola Primaria.
    Mancato e ripetuto assolvimento degli impegni di studio
    Richiamo scritto alla famigliaDocente
    Convocazione dei genitoriDocente e/o Dirigente scolastico
    Richiamo scritto alla famigliaDocente e/o Dirigente scolastico
    Recupero immediato dei compiti non svoltiDocente
    Utilizzo di telefoni, cellulari durante le attività scolastiche. Sequestro immediato del telefonino e comunicazione scritta ai genitori che sono tenuti a presentarsi personalmente, ascuola, per ritirarlo. Docente
    Danni alle suppellettili e alle attrezzature scolastiche per comportamento irresponsabile. Risarcimento e ripristino delle condizioni iniziali della struttura danneggiata a carico degli alunni responsabili del danno o dell'intera classe qualora non vengano individuati i responsabili) e delle rispettive famiglie. Dirigente scolastico su segnalazione dei docenti di classe
    Mancanza di rispetto verso i compagni e/o il personale della scuola
    Richiamo verbaleDocente
    Riconoscimento pubblico della mancanza e relative scuse Docente
    Sospensione dai momenti ricreativiDocente
    Nota sul registroDocente
    Comunicazione scritta alla famigliaDocente c/o Dirigente scolastico
    Sospensione da visite guidate, viaggi di istruzione ed altre attività extracurricolari con obbligo di frequenza, o in alternativa, e su richiesta della famiglia, partecipazione alle iniziative programmate insieme a uno dei 2 genitori. Consiglio di Classe per la Scuola Secondaria di 1°grado e di Interclasse per la Scuola Primaria.
    Sospensione con obbligo di frequenzaConsiglio di Classe per la Scuola Secondaria di 1°grado e di Interclasse per la Scuola Primaria.
    Sospensione e allontanamento dalla scuola, fino a 15 giorni, con obbligo di aggiornare la propria preparazione nelle varie discipline ed eseguire i compiti. Consiglio di Classe per la Scuola Secondaria di 1°grado e di Interclasse per laScuola Primaria.

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  11. Art. 6 Impugnazioni
    1. Contro tutte le sanzioni disciplinari previste dal presente Regolamento è ammesso ricorso da parte dei genitori degli studenti, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di Garanzia costituito all'interno dell'Istituto, composto da 2 docenti dell'Istituto stesso, da 2 genitori e presieduto da una persona di elevate qualità morali e civili, tutte designate dal Consiglio di Istituto.
    2. L'Organo di Garanzia decide anche sui conflitti che dovessero insorgere all' interno dell'Istituto in mento all'applicazione dei presente Regolamento.
    3. La sanzione disciplinare della "sospensione con allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni" rientra nella competenza del Consiglio di Classe per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado e del Consiglio di Interclasse per gli alunni della Scuola Primaria.
    4. Contro la suddetta sanzione è ammesso ricorso entro 30 giorni dalla ricevuta comunicazione, al Dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica che decide in via definitiva, previo parere vincolante di un Organo di Garanzia costituito a livello provinciale.

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  13. Art. 7 Disposizioni finali
    1. Il presente Regolamento è stato redatto con la partecipazione degli alunni, approvato dal Collegio dei docenti in data 17 ottobre 2001 e adottato dal Consiglio di Istituto con deliberazione n° 80 del 25 ottobre 2001.
    2. Di esso è fornita copia a:
      • a tutte le famiglie degli studenti della Scuola Primaria, all'atto dell'iscrizione;
      • a tutti gli studenti frequentanti il primo anno della Scuola Secondaria di 1° grado, il primo giorno di lezione.
    3. Potrà essere modificato previa consultazione delle componenti che hanno partecipato alla stesura: alunni, docenti e genitori eletti negli organi collegiali della scuola.

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Regolamento
d'Istituto

Prima Sezione

ORGANI COLLEGIALI


Seconda Sezione

PERSONALE della SCUOLA


Terza Sezione

STUDENTI

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