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LABORATORI


L’area della progettazione extracurricolare, pur presentando percorsi didattici molto eterogenei e diversificati, è sostenuta da caratteri comuni e unificanti, quali: il taglio innovativo degli stessi, la prospettiva di collocare e interpretare il ruolo della scuola come soggetto istituzionale interattivo rispetto alla comunità, l’apertura a collaborazioni e apporti esterni, la costruzione di opportunità e di esperienze motivanti per gli alunni.
Questa specifica area di progettazione, dunque, esprime la capacità dell’Istituto di autodeterminarsi come soggetto autonomo e, inoltre, conferisce visibilità ad un modello organizzativo-progettuale che assommando in sé più fattori, qualifica l’offerta formativa attraverso:
  • il rispetto delle finalità istituzionali,
  • la valorizzazione delle competenze professionali,
  • l’attenzione alle esigenze del contesto territoriale,
  • la prosecuzione e il potenziamento di esperienze già realizzate negli anni precedenti,
  • l’attivazione di esperienze nuove.
Per queste ragioni, la gran parte delle attività extracurricolari programmate per l’arricchimento e il potenziamento dell’offerta formativa, sono state ideate, progettate e strutturate in contesti di tipo laboratoriale. Riteniamo, infatti, questo approccio particolarmente adatto all’acquisizione, da parte degli studenti, dell’abitudine a porre domande, a confrontarsi, a discutere razionalmente le proprie ipotesi e i propri punti di vista e, quindi, a trasformare le conoscenze apprese e le abilità maturate in competenze reali. Pertanto, la didattica laboratoriale si conferma, all’interno di ciascun ordine di scuola, come una costante della nostra offerta formativa.
Essa, nel caratterizzare strutturalmente lo stile di lavoro nella Scuola dell’Infanzia, trova spazio sufficientemente adeguato, ormai da anni, sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria di primo grado che, pertanto, si trovano nella felice condizione,come viene dichiarato nelle Indicazioni per il curricolo di: “Realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare- realizzare- valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con gli altri e che può essere attivato sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.”
L’organizzazione del tempo-scuola in attività obbligatorie e attività opzionali, nel nostro contesto scolastico, viene a innestarsi, senza soluzione di continuità e senza alcuna forzatura, nel preesistente assetto organizzativo, esaltandone la coerenza strutturale e le istanze pedagogico-didattiche che, a suo tempo, lo hanno determinato. Tale assetto, rigenerato dal richiamo dei più recenti documenti ministeriali alla necessità di costruire Piani di Studio Personalizzati, concorre anche a facilitare e a potenziare il processo di qualificazione dell’offerta formativa nel suo complesso che, intendendo escludere il rischio della frammentazione e dell’insignificanza pedagogica, ha orientato l’intero corpo docente a individuare un macro-obiettivo formativo comune a tutte le attività facoltative-opzionali progettate nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di 1° grado. Il macro-obiettivo formativo comune ai due ordini di scuola tende a:
  • la promozione della capacità di espressione e di comunicazione di ogni singolo alunno;
  • la maturazione di uno sviluppo armonico e integrale;
  • l’acquisizione di competenze spendibili nella vita reale.
Il raggiungimento dei traguardi su indicati viene reso possibile attraverso:
  1. la valorizzazione dell’esperienza;
  2. l’utilizzo di una pluralità di codici;
  3. l’esercizio dell’autonomia personale;
  4. la pratica della responsabilità intellettuale, morale e sociale;
  5. l’affinamento del pensiero critico e della creatività personale.
Ai fini di una progettazione-articolazione unitaria, coerente e coesa, le singole attività facoltative-opzionali trovano, pertanto, il loro nucleo unificante nel macro-obiettivo indicato che, essendo stato collegialmente elaborato e unanimemente condiviso, assurge a punto di riferimento ineludibile, oltre che nella fase progettuale, anche nella fase di realizzazione e in quella di verifica-valutazione.
Tale macro-obiettivo viene declinato in misura più puntuale e dettagliata nelle tre specifiche aree di seguito indicate, al cui interno trovano collocazione le varie attività facoltative-opzionali, di tipo prevalentemente laboratoriale, progettate nei 2 ordini di scuola:
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