STATO GIURIDICO
- Definizione Canonica: Chiesa Parrocchiale
- Proprietà: Ente Ecclesiastico
- Dati Catastali: foglio 6 particella B
STORIA
- Epoca: Secc. XVI(1578 ?); XVII; XVIII - XIX; XX.
- Autore: ignoto architetto salentino
- Maestranze: salentine.
- Iscrizioni: esterno
Facciata: “HAEC DOMUS EST D(OMI)NI IN TERRA / HAEC PORTAQUE COELI /
A. D. / HIC ERGO PRONUS CRIMINA PLANGE TUA / 1789” [iscrizione originale
distrutta nel 1958]FRONS CONCURSU POPULI ET PAROCHI REFECTA A.D.1958.”
Sagrato: “A.[NNO]M.[ARIANO]1954”
interno
Navata centrale, pavimento, ingresso: “A.[NNO]D.[OMINI] 1904”;
crociera:"A[VE] / R[EX] NO[STER] / "[l’iscrizione è
stata distrutta per un rigonfiamento del pavimento ma è stata rilevata
dal parroco don Vittorio Miggiano. La notizia orale si deve alla cortesia
di don Donato Ruggeri].
Altare della Madonna del Carmine, trabeazione: “IN MEMORIA DELLA PIA
CONSORTE LAURA RAGUSA / SALVATORE PEZZUTO / ERESSE / MCMXXII”.
Altare maggiore,balaustra, lato sinistro dell’accesso: “PER DEVOZIONE
DI S.[UA] E.[CCELLENZA]”, lato destro:“D.[ON] ORONZO QUARINI A.[NNO]
D.[OMINI] 1818” / “REST.[AURARONO] ADDOLORATA E ORONZO TOTARO
1967”.
Altare di S. Oronzo, base del tabernacolo: “PER DEVOZIONE / MAGGIO GIOVANNI”.
Note:
La
Chiesa dello Spirito Santo sorge nel sito dell’antica piazza al posto
di una precedente cappella dedicata a San Rocco che era stata edificata verso
il 1540 ed abbattuta intorno al 1578 per far posto al nuovo edificio. La sua
costruzione dovette durare piuttosto a lungo e non fu molto ampia se si sentì
il bisogno di ingrandirla in epoche successive, man mano che la popolazione
cresceva.
La fabbrica si presenta oggi con strutture murarie realizzate in epoche diverse
e con la volumetria dell’invaso apparentemente unitaria nonostante la
dissonanza delle proporzioni dovuta ai successivi ampliamenti (l’altezza
e la scarsa profondità degli interni sono mitigate dalle masse dei
pilastri, dallo sporto degli altari e dagli stucchi che, come una fodera,
avvolgono tutto l’invaso).
L’impianto, di impostazione post tridentina, sembra risalire alla fine
del XVI secolo, mentre la decorazione a stucco e gran parte degli altari sono
del XVIII. Questi sono realizzati in stile barocco salentino ripreso in forme
provinciali attardate, anche in alcuni di quelli modellati agli inizi del
XIX secolo. Aggiunte ed ampliamenti ulteriori sono visibili lungo le pareti
esterne della chiesa ed all’interno: 1904, pavimento in battuto di cemento
granigliato ad opera di Nicola Peluso di Tricase;
1958, rifacimento della facciata ad opera della ditta Giuseppe Russo di Botrugno;
1960, 1963 ampliamento della sagrestia e restauro dell’interno. L’ultimo
intervento decorativo riguarda volte della crociera ( dipinti a tempera dei
quattro Evangelisti: S. Giovanni, S. Luca, firmato “ G.DeDonno / Maglie
1967”, S. Matteo, S. Marco inframmezzati da simboli cristologici: Agnello,
Sacro Cuore coronato di spine e altri tratti dai Vangeli: Lampada ardente,
Ancora col ramo d’ulivo) e quelle del coro entro le cui lunette sono
raffigurati: S. Pietro, Gesù Cristo - Eucaristia, S. Paolo.
Nel coro vi è la cantoria con l’organo del XIX sec. sul cui fastigio
vi è un tondo coevo dipinto raffigurante S.Cecilia, la protettrice
dei musicisti.
Nel XIX secolo (intorno al 1864, poco prima dell’allontanamento definitivo
dei padri Teatini) i paramenti liturgici della chiesa di S. Irene di Lecce
furono venduti alla parrocchia di Botrugno.
Altari.
Navata
sinistra, 1° alt.: Madonna del Carmine con dipinto murale di S. Mortillaro
(1920); 2° alt. Sacra Famiglia, detto di S. Giuseppe, con tela del XVIII
sec., nel fastigio, S. Giuseppe da Copertino, stampa. Transetto sinistro:
3° alt. Immacolata con angeli e i SS. Francesco di Paola e Gennaro, con
tela del 1818, nel fastigio, tela di S. Nicola del XIX sec:; 4° alt. La
Madonna del Buon Consiglio, con tela di bottega del Grassi della prima metà
del XIX sec. nel fastigio, Sacro Cuore di Gesù, tela del XIX sec. di
scuola disina. Presbiterio: 5°, altare maggiore del XVIII – XIX
sec.. Transetto destro: 6° alt. S. Francesco di Paola con tela del XIX
sec. e stemma araldico Veris - Guarini; sul fastigio la
tela di S. Domenica, XIX sec.; 7° alt. S. Oronzo, scultura lapidea policromata
del XVII sec. entro l’ancona, sul fastigio tela di S. Vito del sec.
XVIII. Navata destra: 8° alt. S. Anna con Maria Bambina e Santo martire
(Trifone?), tela del XIX sec.; 9° alt. S. Donato tela (1962) di Lionello
Mandorino, sul fastigio Madonna degli Angeli, tondo di Mandorino (1962).
CONSERVAZIONE
Interventi eseguiti:
opere provvisionali (puntellamento delle volte della navata
destra e prima arcata della navata centrale) a causa di un forte dissesto
statico dovuto a cedimento delle fondazioni.
Interventi previsti: consolidamento strutturale dell’edificio.
BIBLIOGRAFIA
PAONE, Michele, Studi teatini, in: LA ZAGAGLIA, VII, 25, marzo 1965, pp.27-59
PAPA ,Vito, Botrugno da casale a comune, Cavallino, Capone editore, 1989
BOCCADAMO, Vittorio, Terra d’Otranto nel cinquecento. La visita pastorale
dell’archidiocesi di Otranto del 1522, Galatina, Congedo, 1990, pag.
68.