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Progetto "In viaggio... tra segni simboli pregiudizi e immaginari"

Ricerca realizzata dagli studenti della Classe terza B>>> , guidati dall'esperto esterno Giovanni Giangreco (Soprintendenza ai Beni Culturali) e dai docenti tutor: Bice De Lumè, Daniela Antonaci, Bruno Nicolardi e Gilda Strambaci.



CHIESA DELLO SPIRITO SANTO


Facciata
Denominazione: Chiesa dello Spirito Santo
Ubicazione: Piazza Guarini, via Nazario Sauro
Tipologia: pianta basilicale a croce latina a tre navate, con transetto a bracci contratti, voltata a spigolo alla leccese con torre campanaria addossata al corpo del coro.
Orientamento: Ovest-Est.
Fruizione: aperta al culto
Note: La chiesa è sede della Parrocchia dello Spirito Santo,diocesi di Otranto.
Dai documenti d’archivio risulta che il titolo parrocchiale è migrato in diverse chiese: prima del XVI secolo era riconosciuto alla chiesa di S. Nicola; nel 1522 appartiene alla chiesa di S. Maria della Neve e la parrocchia dipendeva dall’Arciprete di Scorrano; nel 1578 si delibera la costruzione del primo nucleo dell’attuale chiesa parrocchiale sotto il titolo dello Spirito Santo, dopo l’abbattimento della cappella di S. Rocco che era stata costruita intorno al 1540 (e della quale si conserva ancora, inglobato nell’odierna facciata, l’architrave capovolto, venuto alla luce durante i restauri del 1958, sulla porta d’accesso di sinistra alla parrocchiale). Ma nel 1608 il titolo viene trasferito di nuovo alla chiesa di S. Nicola.
Dal XVIII secolo, dopo i lavori di ampliamento, il titolo rimane definitivamente assegnato all’attuale chiesa parrocchiale.


STATO GIURIDICO
- Definizione Canonica: Chiesa Parrocchiale
- Proprietà: Ente Ecclesiastico
- Dati Catastali: foglio 6 particella B


STORIA
- Epoca: Secc. XVI(1578 ?); XVII; XVIII - XIX; XX.
- Autore: ignoto architetto salentino
- Maestranze: salentine.
- Iscrizioni: esterno
Facciata: “HAEC DOMUS EST D(OMI)NI IN TERRA / HAEC PORTAQUE COELI / A. D. / HIC ERGO PRONUS CRIMINA PLANGE TUA / 1789” [iscrizione originale distrutta nel 1958]FRONS CONCURSU POPULI ET PAROCHI REFECTA A.D.1958.”
Sagrato: “A.[NNO]M.[ARIANO]1954”
interno
Navata centrale, pavimento, ingresso: “A.[NNO]D.[OMINI] 1904”; crociera:"A[VE] / R[EX] NO[STER] / "[l’iscrizione è stata distrutta per un rigonfiamento del pavimento ma è stata rilevata dal parroco don Vittorio Miggiano. La notizia orale si deve alla cortesia di don Donato Ruggeri].
Altare della Madonna del Carmine, trabeazione: “IN MEMORIA DELLA PIA CONSORTE LAURA RAGUSA / SALVATORE PEZZUTO / ERESSE / MCMXXII”.
Altare maggiore,balaustra, lato sinistro dell’accesso: “PER DEVOZIONE DI S.[UA] E.[CCELLENZA]”, lato destro:“D.[ON] ORONZO QUARINI A.[NNO] D.[OMINI] 1818” / “REST.[AURARONO] ADDOLORATA E ORONZO TOTARO 1967”.
Altare di S. Oronzo, base del tabernacolo: “PER DEVOZIONE / MAGGIO GIOVANNI”.

Note:
campanileLa Chiesa dello Spirito Santo sorge nel sito dell’antica piazza al posto di una precedente cappella dedicata a San Rocco che era stata edificata verso il 1540 ed abbattuta intorno al 1578 per far posto al nuovo edificio. La sua costruzione dovette durare piuttosto a lungo e non fu molto ampia se si sentì il bisogno di ingrandirla in epoche successive, man mano che la popolazione cresceva.
La fabbrica si presenta oggi con strutture murarie realizzate in epoche diverse e con la volumetria dell’invaso apparentemente unitaria nonostante la dissonanza delle proporzioni dovuta ai successivi ampliamenti (l’altezza e la scarsa profondità degli interni sono mitigate dalle masse dei pilastri, dallo sporto degli altari e dagli stucchi che, come una fodera, avvolgono tutto l’invaso).
L’impianto, di impostazione post tridentina, sembra risalire alla fine del XVI secolo, mentre la decorazione a stucco e gran parte degli altari sono del XVIII. Questi sono realizzati in stile barocco salentino ripreso in forme provinciali attardate, anche in alcuni di quelli modellati agli inizi del XIX secolo. Aggiunte ed ampliamenti ulteriori sono visibili lungo le pareti esterne della chiesa ed all’interno: 1904, pavimento in battuto di cemento granigliato ad opera di Nicola Peluso di Tricase;
1958, rifacimento della facciata ad opera della ditta Giuseppe Russo di Botrugno; 1960, 1963 ampliamento della sagrestia e restauro dell’interno. L’ultimo intervento decorativo riguarda volte della crociera ( dipinti a tempera dei quattro Evangelisti: S. Giovanni, S. Luca, firmato “ G.DeDonno / Maglie 1967”, S. Matteo, S. Marco inframmezzati da simboli cristologici: Agnello, Sacro Cuore coronato di spine e altri tratti dai Vangeli: Lampada ardente, Ancora col ramo d’ulivo) e quelle del coro entro le cui lunette sono raffigurati: S. Pietro, Gesù Cristo - Eucaristia, S. Paolo.
Nel coro vi è la cantoria con l’organo del XIX sec. sul cui fastigio vi è un tondo coevo dipinto raffigurante S.Cecilia, la protettrice dei musicisti.
Nel XIX secolo (intorno al 1864, poco prima dell’allontanamento definitivo dei padri Teatini) i paramenti liturgici della chiesa di S. Irene di Lecce furono venduti alla parrocchia di Botrugno.

Altari.
Madonna del CarmineNavata sinistra, 1° alt.: Madonna del Carmine con dipinto murale di S. Mortillaro (1920); 2° alt. Sacra Famiglia, detto di S. Giuseppe, con tela del XVIII sec., nel fastigio, S. Giuseppe da Copertino, stampa. Transetto sinistro: 3° alt. Immacolata con angeli e i SS. Francesco di Paola e Gennaro, con tela del 1818, nel fastigio, tela di S. Nicola del XIX sec:; 4° alt. La Madonna del Buon Consiglio, con tela di bottega del Grassi della prima metà del XIX sec. nel fastigio, Sacro Cuore di Gesù, tela del XIX sec. di scuola disina. Presbiterio: 5°, altare maggiore del XVIII – XIX sec.. Transetto destro: 6° alt. S. Francesco di Paola con tela del XIX sec. e stemma araldico Veris - Guarini; sul fastigio la tela di S. Domenica, XIX sec.; 7° alt. S. Oronzo, scultura lapidea policromata del XVII sec. entro l’ancona, sul fastigio tela di S. Vito del sec. XVIII. Navata destra: 8° alt. S. Anna con Maria Bambina e Santo martire (Trifone?), tela del XIX sec.; 9° alt. S. Donato tela (1962) di Lionello Mandorino, sul fastigio Madonna degli Angeli, tondo di Mandorino (1962). Particolare della tela della Madonna del Buon Consiglio


CONSERVAZIONE
Interventi eseguiti:
opere provvisionali (puntellamento delle volte della navata
destra e prima arcata della navata centrale) a causa di un forte dissesto statico dovuto a cedimento delle fondazioni.
Interventi previsti: consolidamento strutturale dell’edificio.

BIBLIOGRAFIA
PAONE, Michele, Studi teatini, in: LA ZAGAGLIA, VII, 25, marzo 1965, pp.27-59
PAPA ,Vito, Botrugno da casale a comune, Cavallino, Capone editore, 1989
BOCCADAMO, Vittorio, Terra d’Otranto nel cinquecento. La visita pastorale dell’archidiocesi di Otranto del 1522, Galatina, Congedo, 1990, pag. 68.


ARCHITETTURA RELIGIOSA



Chiesa dello Spirito Santo

Chiesa della Madonna Assunta

Chiesa della Madonna di Costantinopoli


Chiesa di San Solomo


Romitorio


Chiesa della Madonna della Serra


Cappella del Carmine


Cappella di Sant'Anna (palazzo baronale)


Calvario


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